Storia del caffè: origini e quali sono ora i paesi maggiori produttori di caffè

Alcuni recenti studi hanno evidenziato come l’Italia, benché patria dell’espresso, che ha saputo esportare in tutto il mondo, non sia il paese con il consumo maggiore di tazzine di caffè al giorno. Ai vertici della classifica alcuni insospettabili Stati come i Paesi Bassi, la Finlandia, la Svezia, la Danimarca e la Germania. L’Italia, in effetti, giace inaspettatamente a metà della graduatoria, nonostante la tazzina di caffè sia ben più di una semplice consuetudine. L’espresso in Italia è un vero e proprio rito da consumare da soli o in compagnia ed un business economico di un certo rilevo.

caffè espresso

La pianta del caffè

Se la maggior parte di noi non ha dubbi nel descrivere il caffè inteso come prodotto finale, è anche vero che non sono in molti coloro i quali hanno avuto occasione di osservare la pianta dalla quale si ricava la bevanda più amata nel nostro Paese.

La pianta del caffè è un arbusto sempre verde di dimensioni ragguardevoli, il cui habitat naturale necessita di temperature calde, piogge scarse e terreni ricchi di azoto, potassio e humus. Per questa ragione il territorio ideale per la nascita e la crescita della pianta è quello individuabile nella zona tropicale di Asia, Africa ed America.

La pianta del caffè, in via generale, si colora di fiori bianchi più volte durante l’anno mentre i frutti, che seguono la fioritura, sono di colore rosso simili a piccole bacche e sono gli elementi dalla cui lavorazione si potrà ottenere il prodotto finale.

bacche pianta di caffè

La leggenda sulle origini del caffè

Le origini del caffè rimangono avvolte in un alone di leggenda e di tradizione popolare. La versione più conosciuta e, probabilmente attendibile, racconta che fu un pastore etiope, nel IX secolo, a scoprire casualmente le proprietà energizzanti della pianta del caffè grazie al suo esercito di caprette. Sembra, infatti, che alcuni animali al pascolo avessero cominciato a cibarsi avidamente di foglie e bacche di piante di caffè ottenendone in cambio un vigore che impediva loro di riposare come di consueto nelle ore notturne.

Il pastore, non sapendo trarne una spiegazione logica, consegnò i frutti ad alcuni religiosi che abitavano un monastero vicino e che, esaminando i frutti trasformati in bevanda calda, appurarono che, grazie al consumo massiccio della bevanda stessa, si sentivano pervasi di una rinnovata energia che consentiva loro di meglio sopportare le lunghe ore di veglia dedicata alla preghiera.

chicchi di caffè in una tazzina

La storia sulle origini del caffè

La storia racconta, mescolando il mito con la tradizione orale, che la culla del caffè sia da ricercare nella regione etiope di Kaffa e che da qui sia stato esportato verso la penisola arabica fin dal XV secolo. Le prime grandi coltivazioni della pianta avvennero in Yemen, mentre la diffusione della bevanda divenne capillare nel regno ottomano prima e in Europa poi.

Per molto tempo gli arabi conservarono gelosamente il segreto della coltivazione delle bacche di caffè intuendone le grandissime potenzialità a livello economico, ma a partire dai primi anni del 1800, furono alcuni navigatori e commercianti olandesi a diffondere la coltivazione in serra dove il clima era meno clemente e a cielo aperto nelle colonie più lontane dove le condizioni meteorologiche lo consentivano.

Per molto tempo gli olandesi mantennero il monopolio europeo della preziosa bevanda finché, forse a causa di una manovra di destrezza di un militare francese, la coltivazione fu esportata nei territori francesi d’oltre mare e divenne massiva.

L’epoca contemporanea: i paesi maggiori produttori di caffè

La pianta del caffè può vantare circa 80 specie differenti e, a seconda del luogo di coltivazione e di provenienza del frutto, il prodotto finale avrà un sentore del tutto particolare ed unico.

Nonostante l’Etiopia continui ad essere considerata la vera casa del caffè, oggi i maggiori produttori nel settore sono i Paesi appartenenti alle regioni centro e sud americane. Il Brasile è il primo produttore mondiale di caffè mentre Honduras, Colombia, Messico e Guatemala consolidano una posizione fra i primi 10 Paesi al mondo. Il secondo Stato produttore al mondo rimane il Vietnam seguito da Indonesia ed India. In Africa, oltre all’altopiano abissino, l’Uganda vanta una notevole produzione nel campo e si assesta all’ottavo posto in classifica.